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Sabato, 4 maggio ore 9 presso le Scuderie Aldobrandini

Frascati, la perla dei castelli romani è famosa, tra l’altro, per le sue Ville Tuscolane ed i palazzi privati realizzati dalle nobili famiglie cardinalizie nel XV, XVI e XVII secolo. Si tratta di ville concepite e realizzate in rapporto al paesaggio che le circondava. Paesaggio più o meno antropizzato che con i suoi declivi, campagne e boschi, caratterizza in modo unico il territorio.
Prendendo le mosse da questo dato, il seminario si propone una rilettura del paesaggio frascatano secondo la definizione della convenzione Europea del Paesaggio del 2000:
«”Paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni.»
Promosso dalla Pro-Loco di Frascati, insieme con l’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio AIAPP, Sezione Lazio Abruzzo Molise e Sardegna – obiettivo del seminario sarà quella di individuare delle priorità per la valorizzazione ed il rilancio del paesaggio frascatano. Nello specifico attraverso l’intervento dei relatori invitati il seminario vuole rispondere ai seguenti quesiti, condivisi con la comunità:
1. Quali sono gli aspetti compositivi e funzionali tipici del paesaggio di Frascati che ne conferiscono qualità?
2. Con quali strumenti normativi e operativi è possibile salvaguardarli e potenziarli?
3. E’ possibile orientare una strategia territoriale di lungo periodo, ambientale, economica e culturale basandosi su tali
aspetti?
Tali domande nascono dall’esigenza condivisa che solo cominciando a studiare e comprendere il nostro paesaggio nelle sue qualità è possibile pensare a strategie di lungo periodo che possano essere un volano per la comunità locale.
Il territorio frascatano può diventare un laboratorio incubatore di ricerche scientifiche atte a creare un nuovo tipo di
pianificazione territoriale che mira alla salvaguardia del passato e delle antiche tradizioni da usare come leva per un rilancio in sintonia con il cambiamento sociale che stiamo vivendo soprattutto nei piccoli paesi e nelle realtà circostanti.

Dunque si dovranno creare nuove interrelazioni e nuove significative stratificazioni culturali ed organizzative che permettano di far evolvere la situazione attuale non dimenticando mai il Genius Loci del nostro territorio. Chiedersi come viene percepito il territorio da chi lo abita e da chi lo visita e rispondere con progetti architettonici e paesaggistici per riuscire a colmare eventuali lacune strutturali e lavorare per fornire strumenti all’avanguardia per l’amministrazione del territorio.
Riuniti insieme, professionisti, associazioni ed enti locali possono e devono dare una risposta concreta per un sostanziale sviluppo della pianificazione nel frascatano e nell’intera zona dei castelli romani. Occorre creare una cabina di regia che responsabilmente sfrutti al meglio le notevoli risorse di questa area.
Questo seminario vuole essere il punto di partenza per una nuova presa di coscienza e di fatto essere un richiamo per costruire realmente scenari futuri che sappiano dialogare con il passato.
È una scommessa, è una precisa volontà ad impegnarsi per il bene della comunità.